Muro di testo quasi illeggibile pero’ lo devo scrivere..
Ora preannunciando il commento stupito di Antonius scrivo una di quelle cose che volevo scrivere in questo blog, e che mi hanno fatto pensare all’eventualita’ di non svelare l’esistenza dello stesso a chi mi conosce di piu’..
Questo perche’ ci sono cose che non si dicono mai a nessuno, ma se davanti c’e’ un pubblico di sconosciuti ed in mezzo un monitor e dei cavi diventa l’occasione giusta per tirar fuori argomenti che a volte non ammetto neanche a me stesso.
Pero’, man mano che vado avanti, inizio a pensare che questo strumento potentissimo possa diventare anche un modo per farmi conoscere meglio da chi gia’ mi conosce.
Un giorno parlai ad un mio amico (sempra Antonius guarda caso
) del fatto che mio nonno era stata la persona piu’ importante della mia vita, uomo a cui mi ispiro ancora, che mi ha insegnato a prendere la vita in un certo modo etc. (ora non voglio parlare di lui). Ed Antonius con faccia un po’ stupita mi disse una cosa del genere: “ Dovresti dirmi queste cose, mi fa piacere sentirle, cosi’ ci si conosce meglio, non parli mai di te” (beh in modo diverso ma questo era il succo).
Mi fece riflettere, in effetti non lo facevo mai, neanche con gli amici, non l’ho mai fatto neanche con mia madre.. Insomma non fa parte della mia natura.
Ma e’ inevitabile che poi certe cose a furia di rimanere dentro rischiano di esplodere.
Ma spesso faccio un sogno, vedo mio zio che innaffia un giardino di ortaggi vicino ad una costruzione bianca (tipo minifabbrica) e mia madre che gli parla, non so cosa si dicano ma sento che l’argomento e’ tristissimo e mi prende quella sensazione. Vorrei intervenire ma per quanto io ci provi ho come un tappo in gola, spingo ma non esce niente.. (per citare il grande Guccio “quasi il respiro inciampava nei denti” )
Ecco questa e’ piu’ o meno la sensazione che ho provato quando mi sono sforzato di dire qualcosa, per cambiare questo aspetto di me che non mi piace, pero’ appunto i risultati sono pessimi per cui ho smesso di provare.
Invece in un blog si puo’, a condizione che nessuno, fuori di qui, faccia mai domande (intesi amichetti che venite dal mondo reale?
).
Ecco quindi dopo questa brevissima premessa.. (:-D scrivo tanto che io stesso non mi leggerei) vengo al punto:
Stanotte l’ho sognata di nuovo.
Era la mia prima volta fuori di casa, 21 anni a Roma salito dritto dalla Puglia. Mi ricordo che la prima sera senti sulle spalle il peso enorme del vivere da solo..quasi piansi, l’avevo desiderato tanto ed ora che ce l’avevo mi terrorizzava. Ero in silenzio nella mia stanza con il walkman (ovviamente Pink Floyd) ed era 12 anni fa e me lo ricordo come fosse ieri sera.
Il giorno dopo scopri’ il lato orribile di Roma: il tram n.8 al suo inizio con tutti i problemi che aveva, il traffico e lo smog, le ciccione sudate nella metro, ed i prezzi del centro, a questo va unito il primo giorno a lavoro, in giacca e cravatta in un clima formale e squallido di un ufficio che vende assicurazioni.
Insomma un trauma totale, tutti questi cambiamenti in un paio di giorni. Ed io un po’ stonato un po’ impaurito mi lasciavo trascinare.. avete presente i ragazzini che scorrono verso il tritacarne nel video di Another brick in the wall? Ecco io ero cosi’ quei giorni.
Ma Roma e’ magica, ti si presenta come uno schiaffo in faccia e ti lascia anche l’impronta della mano ma la stessa mano, ritirandosi, ti accarezza lievemente; in una maniera tanto dolce da farti rasentare l’orgasmo, in una maniera cosi’ dolce che non puoi piu’ farne a meno e speri di ricevere presto un altro schiaffo per poter godere di quello che segue.
E cosi’ col passare delle settimane scoprivo posti,(complice la mia Vespa PX 125 comprata a 400.000 lire) mi facevo amici, compravo cd e vedevo concerti.. insomma quando sognavo la fuga dal paese mi immaginavo proprio questo!
Un giorno conobbi lei. La conoscevo gia’, veniva nel mio stesso liceo, ma non ci eravamo quasi mai parlati..io ero un bulletto, lei una brava studentessa.
Quando ci incontrammo per caso per formalita’ ci mettemmo d’accordo per uscire, con altri amici in comune… Lo facemmo, andammo al Black Out, posto che mi e’ rimasto infilato nel cuore, e ci divertimmo tanto che, perche’ no, iniziammo a frequentarci.
Inutile offendere i sentimenti che abbiamo provato nel tentativo di imprigionarli in qualche parola, la nascita di un amore non posso descriverla ma potete facilmente immaginarla.
Insomma un bel giorno usciamo soli, io e lei, mi ricordo ancora la mia timidezza sfrenata (che si rivela solo quando provo sentimenti) continuavo a parlarle fin quando ho notato che lei non mi stava ascoltando, ma mi fissava. E’ impossibile descrivere anche un primo bacio, poi quello in particolare..quindi arrangiatevi anche perche’ non mi voglio scrivere un romanzo Harmony.
Da quel momento il mondo e’ cambiato, lei dormiva quasi sempre nel mio letto, singolo, e vivevamo in simbiosi.. E’ stato, senza dubbio, il periodo piu’ intenso della mia vita, anche statico, ma intenso…
…irripetibile
Ma il mondo attorno correva ed io schiacciato dal mio idealismo, dai miei sogni man mano che il tempo andava avanti iniziavo ad avere l’allucinazione che quel dono potesse essere normalita’, inziavo, soffocato dal mio egoismo, a pensare che dovevo provare a cambiare il mondo la rivoluzione, la mia crescita personale, il mio egoismo insomma mi ha fatto credere che quello che mi era successo fosse scontato e solo un gradino di una scala piu’ lunga.
Questo puo’ succedere ad un ragazzo stupido che per caso si trova in vetta prima ancora di aver faticato per la scalata.
E cosi’… mi sono lanciato.
Da allora e’ passato tanto tempo, per i primi anni neanche me ne sono accorto. Ho vissuto tante vite diverse, sempre con la mia costante Dr. Jekyll di 8 ore al giorno da uomo tristemente normale e con l’altra mia costante di Mr.Hide ubriaco ad un concerto o in una discoteca rock, o a casa a scrivere, suonare sempre con il compare alchool, ed a volte la compare droga..
Ho conosciuto tante persone diverse e posso dire, in un impeto maschilista, di avere avuto parecchie esperienze con ragazze di tutte le nazioni.. Ma non so come, man mano che provavo la vita, mi rendevo conto di una cosa: il meglio l’avevo gia’ vissuto e..
.. come si suol dire buttato nel cesso.
Rimpianti? No perche’ in questi anni ho vissuto in 3 posti diversi, fatto una marea di cose e conosciuto una marea di persone, ho amici nuovi e veri ed amici vecchi che non mi lasceranno mai.. pero’.. pero’ se solo potessi invertire i momenti, prima il mio vagabondare come un randagio e poi il mio incontro con lei, forse non rifarei l’errore che ho fatto allora..
Ed insomma questo week end vado giu’ in puglia e stanotte chi mi sogno, di nuovo lei, bella come sempre che mi guarda sorridendo dolcemente, come non ha mai smesso di fare per tutti questi anni e mi sveglio un po’ felice un po’ incazzato nero..
L’ho sognata spesso, soprattutto gli ultimi mesi, forse non voglio crescere.
E’ un po’ squallida la mia storia ed e’ ridicolo il fatto che me ne rendo conto solo ora ma che ci posso fare.. questo e’ successo e non lascia spazio ad interpretazioni..
Lei comunque e’ andata ed io non sono il tipo che torna indietro.. pero’ questa e’ una parte di me abbastanza importante e oggi volevo scriverla.
P.s.: chi legge qui e mi conosce non conosce lei.. altrimenti non l’avrei scritto mai