>Burning in Revolution<

When you look back you gotta a long way to go there

Venerdi’ 13

Pubblicato da senzamedda su Marzo 13, 2009

Una mia amica, anzi una mia conoscente, anche un po’ infatuata di me, mi chiama e mi dice che e’ in Germania o Francia, credo.

Io inspiegabilmente mi trovo sui tapirulan dell’aereoporto e vado a trovarla. Non so perche’ ma mi sembra normale, almeno mentre lo faccio, ora che lo rivedo a posteriori mi sembra tutto cosi’ pazzesco e non da me.

E’ tutto buio.. o forse non ricordo bene. Ma passa il tempo e mi ritrovo direttamente in una piazza scarna, probabilmente a terra c’e’ pietra bianca a pavimentare lo spazio calpestabile, limitato, di fronte a me, da un palazzo anni 70-80.

Alla base di quel palazzo c’e’ un bar con dei tavolini fuori. Io sono seduto li ma non so come sono dalla parte opposta della piazza, il palazzo dietro me, che non guardo neanche ha una specie di pozzo luce in cui quasi mi sento incastrato, o che mi protegge. E’ marrone mentre il palazzo di fronte credo sia beige, i balconi hanno la base bianca. Cosi’ le finestre ma non ricordo gli altri particolari, solo incroci di questi due colori, beige e bianco.

Io sono con questa conoscente, lei non c’entra niente e’ solo presente li, ed io guardo una cosa strana. Da un balcone, credo tra il 3° e l’8° piano, mi viene una sensazione strana..

Non so come, non so quando, probabilmente non ricordo, ma ad un certo punto iniziano ad uscire persone da quel balcone, sono terrorizzate, si calano con meta’ del corpo verso il basso.. come se stessero scalando il palazzo, ma al contrario. Lo fanno lentamente anche se sprizzano urgenza da tutti i pori. Continuano finche’ la legge di gravita’ dimostra di funzionare anche in questo posto spettrale.

Non ho paura, sono triste. Vedo cadere le persone, non cadono si lanciano. Le vedo atterrare a terra morte, o muoiono nell’impatto, non ricordo.
Ma poi vedo, come arrivata giustificare questa follia, una nuvola di fumo uscire da quel balcone. Parte del muro diventa brace, simile a quella di una sigaretta accesa. L’incendio sembra scoppiato dopo per poter dare un senso a quei voli che continuano.
Ora ci sono i vigili del fuoco al centro della piazza.. soccorrono.. i cadaveri. La brace ed il fumo rimangono costanti.. non mi fanno per niente paura perche’ sembrano finti e non capisco perche’ la gente continui a gettarsi da quel balcone, potrebbero aspettare i soccorsi.. ma loro procedono. Un ragazzino sui dieci anni taglio di capelli neri alla San Francesco. Di quelli che si vedono in tutti i film ambientati prima dell’era contemporanea. Lui fa la stessa scena ma lo vedo meglio.

Ha un espressione assente e’ come ipnotizzato, deve farlo. Non e’ triste, non e’ spaventato e’ semplicemente spento. Quando, a testa in giu’ sta per cadere, si notano gli effetti della forza di gravita’ sulla sua maglietta che si scosta leggeremente dalla sua schiena.

Cade. Gli si stacca la testa nell’impatto. Non l’ho notato ma perdono tutti, o quasi, pezzi del corpo nella caduta. Subito dopo si lanciano in 3-4.. io non vedo l’impatto, ho la vista simile all’inquadratura di una telecamera che vuole sfuggire a quella violenza inaudita e cosi’ non riprende il pavimento in pietra ma parte alcuni metri sopra.

Incredibile nell’inquadratura arrivano pezzi di corpo che rimbalzano..

E’ troppo. Mi sveglio apro gli occhi. Non sono impaurito, solo angosciato. Non mi ricordo quasi mai i miei sogni o incubi ma questo e’ chiarissimo.
Inizio a pensare di dover chiedere aiuto, non so cosa pensare di me e di quello che ho sognato. La cosa mi preoccupa..

Ed ora, che e’ pomeriggio, a parte aver scoperto che oggi e’ venerdi’ 13, ancora ricordo tutto alla perfezione..

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The great gig in the sky

Pubblicato da senzamedda su Settembre 16, 2008

E’ un po’ di tempo che non scrivo. Sono un po’ distratto ed un po’ svogliato. Poi davvero a volte perdo focus e nn so di che parlare, cioe’ parlerei di tutto e niente allo stesso tempo col rischio di diventare ripetitivo.

Beh oggi ho un motivo di scrivere.

E’ morto Richard Wright.

Per chi non lo sapesse era il tastierista dei Pink Floyd.

In queste occasioni e’ facilissimo diventare o sembrare ipocriti. Ci disperiamo per la morte di una persona con cui non abbiamo neanche mai parlato, sentiamo quel senso di smarrimento al pensiero che non ci sara’ piu’.

Ora. Sembra ipocrita ma in parte non lo e’.

Quando uno cresce con una passione tutti i suoi interpreti diventano molto familiari, si ha la sensazione di conoscerli personalmente e si prova un vero e proprio affetto per questi uomini, che con le loro parole, la loro musica, i loro quadri o qualsiasi altra cosa sono riusciti, in minima o gran parte, ad aiutarci a trovare la nostra direzione nella vita.

Io non ho mai parlato con Richard. Ma lui si, mi ha parlato a lungo. Quei lunghi pomeriggi a casa con un libro fantasy a guidare la mia fantasia e la musica dei Pink Floyd ad amplificarne le sensazioni, quelle notti davanti al cimitero a lasciarmi trascinare fuori da me stesso con Echoes nella mia testa o le prime note ad accompagnare la genialita’ di Syd Barrett. I suoi sorrisi timidi sui palchi di tutto il mondo dentro quei vinili illegali che pagavo una fortuna.. solo per poter sentire qualche sfumatura diversa.

Richard mi parlava dai libri sul suo gruppo da cui riuscivo a nutrirmi di aneddoti. Da cui modificavo il mio stile di vita. Libri letti a decine da un adolescente che per anni ha ascoltato solo loro risultandone profondamente cambiato.

E’ incredibile quanto una band, parlo di quelle vere, possa influire sulla vita, i pensieri e le abitudini di un adolescente.. ed e’ incredibile come, ora, dopo parecchi anni, ancora non riesco a rinnegare nessuna di quelle idee, nessuna delle ore passate a studiarli. Sarebbe come rinnegare la propria mamma in un certo senso. Orribile.

Richard non era la mente dei Pink Floyd, e’ addirittura stato cacciato dal gruppo per un periodo, ma lui era il suono che ti entra nella testa mentre ti concentri su un altro strumento.

Lui era la costante che ti avrebbe fatto dire: “questi sono i Pink Floyd” anche quando dal silenzio iniziava timidamente ad acquisire volume un lieve suono di organo…

E proprio oggi sono fiero di aver sempre detto che i Pink Floyd non erano Syd Barrett, Roger Waters o David Gilmour.. ma l’insieme di tutti includendo Nick Mason e Richard… floydiano alternativo io

Richard e’ morto ed io, senza sapere bene perche’, sono triste.
Con lui e’ morto il sogno di rivere i Pink Floyd uniti su un palco per un ultima volta.. la vita e’ cosi’ le cose piu’ belle le puoi solo immaginare.. ma poi non succedono.

“And I am not frightened of dying, any time will do, I don’t mind. Why should I be frightened of dying? There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime.” Richard William Wright (1943 – 2008)


Shine on

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Sti stronzi del caffe’

Pubblicato da senzamedda su Agosto 4, 2008

Sono decisamente assente. 

 

Ora.. questo post vorrebbe avere mille diversi obbiettivi e credo di poter scommettere in tranquillita’ che alla fine non avro’ detto niente.

 

 

Allora innanzitutto direi di correggere quello precedente. Come dice il mio bassista Jack Frusciante e’ tornato nel gruppo.

Tutta una farsa? No anzi.. pero’quando si fanno scelte cosi’ forti succedono cose forti. Mi hanno stupito un po’ tutti, mi son stupito da solo perche’ sono il tipo di persona che non torna indietro, ed eccomi qui a scrivere che la mia decisione e’  durata da natale a santo Stefano.

 

Ora non mi pento di aver lasciato la band come non mi pento di esserci tornato. Il nostro sound e’ migliorato come l’impegno e cosi’ via..  vabbe’ poco importa. La scossa e’ forse servita a qualcosa. Il resto e’ Der Totentanz.

 

Passiamo ad altro:stamattina mi sono svegliato con le palle girate. Quando mi sveglio con le palle girate sono terribile.  Non sono terribile con gli altri ma mi sta tutto sulle palle. Sento dal mio ufficio la voce dei soliti ignoti che passano 30 minuti nella sala caffe’ a fare immersioni nell’ipocrisia e nel grigio oceano della normalita’.

 

Non li sopporto.

 

 

Ora basta. Devo sfogarmi e non so perche’ ma mi innervosisco mentre scrivo.. Forse sto impazzendo.

 

Vorrei aggiornarvi su altre cose ma no. Perche’ in fondo alcune cose preferisco non capirle da solo piuttosto che non capirle insieme.

 

Ieri sera rivedevo Romanzo Criminale con una mia amica, beh una conoscente, ed insomma alla fine Freddo viene ucciso. Lei dice: “Beh menomale alla fine si sono fatti fuori tra loro”.

Ecco qui sta la differenza. Con la sua morte Freddo porta via una serie di segreti ed informazioni sul vero potere, su quello che c’era dietro. Ora come puo’ un essere umano essere contento della sua morte?

E’ perche’ preferiamo non sapere. Preferiamo dare le colpe ad un Berlusconi o Veltroni qualsiasi piuttosto che rischiare di scoprire che tante certezze che abbiamo sempre avuto sono solo castelli di sabbia.

Esagero si.. ma non troppo.

Cmq niente.. vi suggerisco questo: http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414

 

 

Si chiama Zeitgeist ed e’ un documentario che potrebbe farvi crollare delle certezze.. Non e’ detto che funzioni e sicuramente non e’ un documento basato sull’approfondimento o sulla precisione ma comunque spinge a riflettere su alcune cose che, se suscitano interesse, poi ognuno approfondisce da se.

 

Sti coglioni ci passano la giornata al caffe’!!!!

 

Vado ad uccidere tutti. A dopo.

 

 

 

 

 

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Ogni cosa ha un inizio ed una fine

Pubblicato da senzamedda su Luglio 25, 2008

Ci sono tante cose che iniziano e finiscono nella nostra vita, per come sono fatto io quelle che hanno una fine sono le piu’ belle.

Se durano troppo mi annoiano, ho bisogno che si muovano sempre; la staticita’ mi porta noia. Quando ero un po’ piu’ giovane paragonavo la mia vita ad un film.

Solo che io ero lo spettatore e la vedevo scorrere come in uno schermo davanti a me, i rumori e le voci arrivavano anche dai lati, da dietro ma tutto si riduceva ad immagini che scorrevano velocemente; immagini che io potevo guardare, ma non toccare.

Non so, sara’ stata colpa della mia prof di latino che mi ha fatto vedere The wall a scuola a 13 anni, oppure e’ solo colpa del crescere nella ovvieta’ del paese, ma ho sempre avuto la presunzione di essere superiore. Di capire cose che molti non capivano, di essere coerente anche a mie spese. Di saper chiedere perche’, di sapermi rifìutare.

Qualsiasi sia stato il motivo ho sempre visto le cose e le persone capendo, o pensando di capire cosa ci fosse dietro ogni colore, comportamento, suono.

 Col tempo sono diventato piu’ tollerante, ho capito che c’e’ da imparare da tutto e da tutti. E non importa essere superiori o inferiori, non viviamo con un metro alle spalle che misura ogni millimetro in piu’ o meno che prendiamo,cio’ che importa e’ la direzione verso cui ci muoviamo. Insomma come al solito sto perdendo il filo del discorso.. tutto questo era per dire che quello che e’ rimasto di quel periodo e’ che le cose, soprattutto se sono semplici, devono muoversi continuamente; oppure avere un inizio ed una fine altrimenti ricordo solo noia.

 

Oggi ho lasciato la band.

 

E dopo questa decisione drastica, che covavo dentro da un po’ aspettando di avere le certezze che ancora mi mancavano, sono qui a cercare di non giudicare nessuno, pensare che l’errore puo’ sempre essere nascosto dappertutto, e che se e’ nascosto dentro me probabilmente non sono in grado di vederlo.

Pero’ faccio un’autoanalisi che mi permetta di migliorare, e la prossima volta sbagliare di meno. Mi piacerebbe che tutti facessero lo stesso, so che qualcuno in particolare non lo fara’, pero’ ci spero lo stesso. Il mio sogno di una band perfetta e’ un gruppo capace di mandare messaggi, sfruttando l’arte, che spingano a riflettere le persone su alcune tematiche importanti del mondo.

Vorrei, nei miei sogni, poter parlare con la musica per poter dire a tutti che devono guardare alcuni documentari, leggere alcuni libri, e poi trarre le proprie conclusioni.

Il tutto per poter far si che un certo tipo di dittatura finisca (e non mi rivolgo al nano please tenetelo fuori da questo blog) e che le persone inizino ad aver la possibilita’ di sperimentare una liberta’ vera, forse mai esistita. Il tutto perche’ egoisticamente vorrei provarla anche io.

Ecco quando finisce una band muore un pezzo del mio sogno. Muore perche’ mi rendo conto di quanto e’ difficile realizzare qualcosa del genere, mi rendo conto che, anche se si riuscisse a realizzare, non e’ detto che poi le persone reagirebbero, e mi rendo conto che io stesso non sono capace di portare a termine qualcosa del genere.

Ed oggi mi sento un po’ spaesato perche’, forse usandola come scusa, pensavo che la band sarebbe stato il mio modo di fare una rivoluzione. Ora mi serve una bussola perche’ devo trovare un nuovo modo di combattere. O di aiutare chi combatte.

Io devo fare qualcosa nella mia vita. Questo e’ sicuro.

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Ti ho sognato ancora..

Pubblicato da senzamedda su Luglio 3, 2008

Muro di testo quasi illeggibile pero’ lo devo scrivere..

 

Ora preannunciando il commento  stupito di Antonius scrivo una di quelle cose che volevo scrivere in questo blog, e che mi hanno fatto pensare all’eventualita’ di non svelare l’esistenza dello stesso a chi mi conosce di piu’..

Questo perche’ ci sono cose che non si dicono mai a nessuno, ma se davanti c’e’ un pubblico di sconosciuti ed in mezzo un monitor e dei cavi diventa l’occasione giusta per tirar fuori argomenti che a volte non ammetto neanche a me stesso.

 

Pero’, man mano che vado avanti, inizio a pensare che questo strumento potentissimo possa diventare anche un modo per farmi conoscere meglio da chi gia’ mi conosce. 

Un giorno parlai ad un mio amico (sempra Antonius guarda caso :-D ) del fatto che mio nonno era stata la persona piu’ importante della mia vita, uomo a cui mi ispiro ancora, che mi ha insegnato a prendere la vita in un certo modo etc. (ora non voglio parlare di lui). Ed Antonius con faccia un po’ stupita mi disse una cosa del genere: “  Dovresti dirmi queste cose, mi fa piacere sentirle, cosi’ ci si conosce meglio, non parli mai di te” (beh in modo diverso ma questo era il succo).

Mi fece riflettere, in effetti non lo facevo mai, neanche con gli amici, non l’ho mai fatto neanche con mia madre.. Insomma non fa parte della mia natura.

 

Ma e’ inevitabile che poi certe cose a furia di rimanere dentro rischiano di esplodere.

 

Ma spesso faccio un sogno, vedo mio zio che innaffia un giardino di ortaggi vicino ad una costruzione bianca (tipo minifabbrica) e mia madre che gli parla, non so cosa si dicano ma sento che l’argomento e’ tristissimo e mi prende quella sensazione. Vorrei intervenire ma per quanto io ci provi ho come un tappo in gola, spingo ma non esce niente.. (per citare il grande Guccio “quasi il respiro inciampava nei denti” )

Ecco questa e’ piu’ o meno la sensazione che ho provato quando mi sono sforzato di dire qualcosa, per cambiare questo aspetto di me che non mi piace, pero’ appunto i risultati sono pessimi per cui ho smesso di provare.

Invece in un blog si puo’, a condizione che nessuno, fuori di qui, faccia mai domande (intesi amichetti che venite dal mondo reale? :-D ).

 

Ecco quindi dopo questa brevissima premessa.. (:-D scrivo tanto che io stesso non mi leggerei) vengo al punto:

 

Stanotte l’ho sognata di nuovo.

 

Era la mia prima volta fuori di casa, 21 anni a Roma salito dritto dalla Puglia. Mi ricordo che la prima sera senti sulle spalle il peso enorme del vivere da solo..quasi piansi, l’avevo desiderato tanto ed ora che ce l’avevo mi terrorizzava. Ero in silenzio nella mia stanza con il walkman (ovviamente Pink Floyd) ed era 12 anni fa e me lo ricordo come fosse ieri sera.

Il giorno dopo scopri’ il lato orribile di Roma: il tram n.8 al suo inizio con tutti i problemi che aveva, il traffico e lo smog, le ciccione sudate nella metro, ed i prezzi del centro, a questo va unito il primo giorno a lavoro, in giacca e cravatta in un clima formale e squallido di un ufficio che vende assicurazioni.

Insomma un trauma totale, tutti questi cambiamenti in un paio di giorni. Ed io un po’ stonato un po’ impaurito mi lasciavo trascinare.. avete presente i ragazzini che scorrono verso il tritacarne nel video di Another brick in the wall? Ecco io ero cosi’ quei giorni.

Ma Roma e’ magica, ti si presenta come uno schiaffo in faccia e ti lascia anche l’impronta della mano ma la stessa mano, ritirandosi, ti accarezza lievemente; in una maniera tanto dolce da farti rasentare l’orgasmo, in una maniera cosi’ dolce che non puoi piu’ farne a meno e speri di ricevere presto un altro schiaffo per poter godere di quello che segue.

 

E cosi’ col passare delle settimane scoprivo posti,(complice la mia Vespa PX 125 comprata a 400.000 lire) mi facevo amici, compravo cd e vedevo concerti..  insomma quando sognavo la fuga dal paese mi immaginavo proprio questo!

 

Un giorno conobbi lei. La conoscevo gia’, veniva nel mio stesso liceo, ma non ci eravamo quasi mai parlati..io ero un bulletto, lei una brava studentessa.

Quando ci incontrammo per caso per formalita’ ci mettemmo d’accordo per uscire, con altri amici in comune… Lo facemmo, andammo al Black Out, posto che mi e’ rimasto infilato nel cuore, e ci divertimmo tanto che, perche’ no, iniziammo a frequentarci.

 

Inutile offendere i sentimenti che abbiamo provato nel tentativo di imprigionarli in qualche parola, la nascita di un amore non posso descriverla ma potete facilmente immaginarla.

 

Insomma un bel giorno usciamo soli, io e lei, mi ricordo ancora la mia timidezza sfrenata (che si rivela solo quando provo sentimenti) continuavo a parlarle fin quando ho notato che lei non mi stava ascoltando, ma mi fissava. E’ impossibile descrivere anche un primo bacio, poi quello in particolare..quindi arrangiatevi anche perche’ non mi voglio scrivere un romanzo Harmony.

Da quel momento il mondo e’ cambiato, lei dormiva quasi sempre nel mio letto, singolo, e vivevamo in simbiosi.. E’ stato, senza dubbio, il periodo piu’ intenso della mia vita, anche statico, ma intenso…

…irripetibile

 

Ma il mondo attorno correva ed io schiacciato dal mio idealismo, dai miei sogni man mano che il tempo andava avanti iniziavo ad avere l’allucinazione che quel dono potesse essere normalita’, inziavo, soffocato dal mio egoismo, a pensare che dovevo provare a cambiare il mondo la rivoluzione, la mia crescita personale, il mio egoismo insomma mi ha fatto credere che quello che mi era successo fosse scontato e solo un gradino di una scala piu’ lunga.

 

Questo puo’ succedere ad un ragazzo stupido che per caso si trova in vetta prima ancora di aver faticato per la scalata.

 

E cosi’… mi sono lanciato.

 

Da allora e’ passato tanto tempo, per i primi anni neanche me ne sono accorto. Ho vissuto tante vite diverse, sempre con la mia costante Dr. Jekyll di 8 ore al giorno da uomo tristemente normale e con l’altra mia costante di Mr.Hide ubriaco ad un concerto o in una discoteca rock, o a casa a scrivere, suonare sempre con  il compare alchool, ed a volte la compare droga..

Ho conosciuto tante persone diverse e posso dire, in un impeto maschilista, di avere avuto parecchie esperienze con ragazze di tutte le nazioni.. Ma non so come, man mano che provavo la vita, mi rendevo conto di una cosa: il meglio l’avevo gia’ vissuto e..

.. come si suol dire buttato nel cesso.

Rimpianti? No perche’ in questi anni ho vissuto in 3 posti diversi, fatto una marea di cose e conosciuto una marea di persone, ho amici nuovi e veri ed amici vecchi che non mi lasceranno mai.. pero’.. pero’ se solo potessi invertire i momenti, prima il mio vagabondare come un randagio e poi il mio incontro con lei,  forse non rifarei l’errore che ho fatto allora..

 

Ed insomma questo week end vado giu’ in puglia e stanotte chi mi sogno, di nuovo lei, bella come sempre che mi guarda sorridendo dolcemente, come non ha mai smesso di fare per tutti questi anni e mi sveglio un po’ felice un po’ incazzato nero..

 

L’ho sognata spesso, soprattutto gli ultimi mesi, forse non voglio crescere.

 

E’ un po’ squallida la mia storia ed e’ ridicolo il fatto che me ne rendo conto solo ora ma che ci posso fare.. questo e’ successo e non lascia spazio ad interpretazioni..

 

Lei comunque e’ andata ed io non sono il tipo che torna indietro.. pero’ questa e’ una parte di me abbastanza importante e oggi volevo scriverla.

 

P.s.: chi legge qui e mi conosce non conosce lei.. altrimenti non l’avrei scritto mai :-P

 

 

 

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L’ipocrisia regna sovrana ed indisturbata

Pubblicato da senzamedda su Giugno 27, 2008

Il neoproibizionismo regna sovrano, non si puo’ fumare nei locali pubblici, e questo e’ anche giusto, ma non si puo’ proprio, cioe’ se io voglio mettere na stanzetta dove chi vuole si va ad accendere una sigaretta per i fatti suoi senza dare fastidio a nessuno se non ai suoi simili io non posso.. cioe’ in teoria posso ma e’ talmente difficile che alla fine e’ come se non potessi..

Ma non sto scrivendo per parlare di sigarette.. insomma volevano vietare il forno a legna, una quasi sommossa popolare li ha fermati, quasi ti mettono dentro se ti fumi una canna, anche a casa tua per i caxxi tuoi.. Abbiamo le strade piene di prostitute, di giorno e di notte, ma preferiamo tenere quello schermo di bigottismo stoico che ci permette di far finta che non ci siano o che nessuno ci vada piuttosto che fare in modo di organizzarle, dargli un posto dove svolgere il loro “servizio” e controllarle in modo da impedire schiavitu’ e sfruttamenti.. e stiamo parlando del mestiere piu’ antico del mondo.

In Irlanda addirittura c’era una pubblicita’ progresso che “suggeriva” di lavarsi le mani prima di mangiare.. quella mi fece andar fuori di testa, dico io ero nel paese in cui la gente a 50 anni schiattava di cirrosi epatica e si preoccupavano delle mani?

 

Potrei andare avanti quasi all’infinito con i controsensi del neoproibizionismo e del vivere “sano” ma il punto non sono i singoli episodi; il punto e’ che c’e’ qualche controsenso..

Ora l’obbiettivo di tutto questo sarebbe di far vivere meglio l’essere umano, di far rispettare gli altri, di prolungare la nostra raggiante vita comune.. Questo almeno ufficialmente.

 

Ma mi chiedo cosa vuol dire questo allora:

 

 

 

Insomma tutti questi governi che si riuniscono per fare leggi e regole per farci sopravvivere alla vita comune poi si presentano sorridenti ad appoggiare chi quella vita comune la tronca di netto, chi schiavizza, chi si prende il diritto di decidere di vita o morte dei cittadini comuni?

Beh c’e’ un bel controsenso, si puo’ trovare la facile scusa del dio denaro, ma e’ abbastanza? Cioe’ volete dirmi che i nostri governanti/padroni ci tengono alla vita umana e si adoperano per salvaguardarla ma ci tengono di piu’ al denaro e quindi quando c’e’ Mr.$$ la vita passa in secondo piano? Anche questo, a mio parere, sembra un controsenso..

 

Se pensiamo che nella storia le religioni sono state il metro che permetteva ai potenti di misurare il controllo sui popoli fino a tramutare la religione stessa in strumento politico da adoperare per rafforzare la propria figura…Beh ora la religione occidentale sta velocemente perdendo punti, e’ anacronistica e non esercita piu’ il fascino, basato sulla paura, che ha esercitato nella storia..

Cosa viene fuori? Il neo-proibizionismo, la televisione, i personaggi pubblici… Potrei identificarli in ordine preciso come i comandamenti, le chiese, i santi..

L’essere umano e’ pigro ed ha bisogno di una direzione imposta spesso e qualcuno approfitta di questa nostra natura e cosi’ ci ritroviamo al bar a sentire parlare di amici, x-factor (nome rubato ad un gran fumetto), o di chi e’ l’ultima amante di corona.

 

Tutti quelli che ne parlano, comprese persone intelligentissime a me vicine, giustificano la cosa come una licenza di leggerezza che ci sta in una vita che, per 8 ore al giorno 5 giorni alla settimana, ci porta ad essere troppo seri..

Tranne pero’ poi passare almeno 3 di quelle sere a vedere perfetti imbecilli litigare tra loro. Le similitudini con la religione, visto da un agnostico che non accende la televisione da mesi, sono tante.. si ha fede ma non si sa perche’, ci si crede ma non si puo’ spiegare a chi non crede… Insomma  mi sto perdendo e dilungando in altre cose..

 

Il punto di tutto il discorso e’ che c’e’ un appiattimento generale verso l’inutile, il grigio, lo stupido.. si porta la gente a preoccuparsi di rispettare una fila, non disturbare gli altri, lavarsi le mani prima di mangiare, non scorreggiare se qualcuno ti segue sulle scale, non mangiare cipolla ed aglio prima di baciare qualcuno etc. etc.

La comunicazione e’ unilaterale ed e’ fatta di  NON …. “mettici quello che vuoi tra le virgolette” .

 

In pratica, quello che dico a fatica perche’ mi fa sembrare un pazzo visionario, e’ che c’e’ un disegno dietro tutto questo di qualcuno che vuole e deve mantenere il potere.. e non sto parlando di un Berlusconi qualsiasi, facilmente usato come schermo per i suoi modi e le sue azioni da sceriffo corrotto di provincia, sto parlando di qualcuno che comanda da sempre.

Qualcuno che sa benissimo che il vero potere non sta nei soldi, non sta nelle poltrone, non sta nelle leggi.. ma sta nel far credere e fare alla gente quello che si vuole.

E mentre noi ci preoccupiamo di chi va fuori dal grande fratello e stiamo bene attenti a lavarci le mani prima di pranzo come automi procediamo spediti e non scossi dalle enormi contraddizioni che ci circondano. Ed alcuni di noi sono anche felici.

 

Qualcuno direbbe: nun ce pensa’.. e forse ha ragione ma almeno le olimpiadi le boicotto.

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Quando un sogno si avvera..

Pubblicato da senzamedda su Giugno 20, 2008

Certe notizie si prendono con filosofia, altre con attenzione, alcune con rabbia.. questa la prendo con invidia.. sto rosicando sono invidiosissimo..

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=21454&showtab=copertina

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Beata solitudine..

Pubblicato da senzamedda su Giugno 16, 2008

 

 

 

 

 

 

E’ stata la costante costantemente interrotta della mia vita.

 

Ci sono molti che vivono in coppia, chi lascia solo quando/perche’ ha un rimpiazzo, c’e’ chi appena lascia/viene lasciato corre ai ripari e spesso prende la persona sbagliata ma capitata per prima, c’e’ chi passa la vita a cercare una donna, c’e’ chi ne cambia una a sera fino a diventare insensibile come un polpastrello ustionato.

C’e’ chi, come me, non ci pensa piu’ di tanto perche’, comunque, la solitudine non mi spaventa; anzi spesso mi piace.

In fondo una bottiglia di vino buono, una stanza un po’ affumicata, un po’ di musica di sottofondo, ampli acceso con la vibrazione di sottofondo della mia Gibson appoggiata male sul divano…

Indeciso tra il vedere un film o continuare a suonare sequenze di note e ritmi senza un piano prestabilito.. alla ricerca del riff urgente..

Ecco un momento come questo e’ impagabile, e chiunque, anche una persona che si incastri perfettamente negli spigoli della mia personalita’, rischierebbe di rovinarlo attirando su di se, inconsciamente, rancori dovuti alla mia incapacita’ di dividere i miei momenti privati con un altro essere umano.

Ed alla fine, come successo in passato, l’accumularsi di questi rancori immotivati aggiunti a quelli motivati e soprattutto la naturale frana della passione portano al malessere delle coppie di cui ho farto parte… e quindi taglio la cosa di netto, perche’ l’amore me lo sono sempre immaginato perfetto e se non e’ cosi’ non lo voglio.

 

Questa e’ quella che io chiamo la crisi del…..

 

 

….1° anno. Eh eh si.. non sono mai durato piu’ di un’anno :-D

 

Ora vorrei mettere una frase di una canzone che mi piace molto, di un cantastorie italiano.. vediamo chi sa da dove viene senza googolare..

 

…non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo…

 

 

… beh insomma ora che mi riaffaccio all’universo femminile, (beh ogni tanto lo faccio ma ultimamente non troppo spesso :-D ) che faccio? Un’amica mi presenta un’amica; carina, divertente ed a tratti intelligente.. stranamente mi muovo per uscire da solo con lei, sopprimendo per una volta la mia pigrizia e facendo il primo passo, quindi alla seconda serata insieme, la prima da soli, tutto va alla perfezione tanto che inizio a gasarmi pure un po’, sempre nei dovuti limiti di una passione sterile tra persone mature..

E niente, so’ riuscito a litigarci via SMS, io che odio scrivere sms, perche’  mi si richiede un certo tipo di impegno, alla seconda sera, che io non posso garantire finche’ ogni sviluppo rimane totalmente nel campo dei forse e magari…

Insomma la cosa mi sembra ridicola, poi io che sono sempre partito a razzo per, qualche mese dopo, finire a cazz…

Beh in effetti avevo intenzione di fare le cose con molta calma ma alla seconda sera non si puo’ pretendere niente.

Ed insomma mi son detto BEATA SOLITUDINE e passero’ qualche altra sera tranquillo in compagnia della mia chitarra, quello che vorrei essere, e di una bottiglia di vino, quello che sono.

 

 

 

 

 

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Un nuovo arrivo il gruppo e’ quasi al completo!

Pubblicato da senzamedda su Giugno 12, 2008

Visto che Eva l’ha fatto per me io lo faccio per il nostro batterista che da ieri ha un blog tutto suo e secondo me sara’ il piu’ interessante in assoluto visto che e’ un pozzo di cultura :-)

Speriamo pero’ che non faccia umorismo anche in rete.. puo’ essere devastante.

http://antoniusbloch.wordpress.com/

Se riusciamo a trascinare il bassista qui dentro diventiamo la prima band virtuale della storia e organizziamo concerti solo online ^^

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Documentario: Il mediuomo

Pubblicato da senzamedda su Giugno 12, 2008

 

 

E’ un po’ che non scrivo, l’arrivo di Renato ha risvegliato il mio interesse, ma tanto sara’ cosi’ sempre, a fasi alterne.

 

Il mediuomo e’ il protagonista della storia umana, nei vari periodi sotto varie vesti si e’ contraddistinto per il suo successo fittizio che serve e riesce a mantenere la linea dell’ovvieta’ e della prudenza come modelli per ogni essere umano che voglia integrarsi velocemente e con sicurezza nella societa’.

 

Il mediuomo non si espone troppo se non per affermare e sostenere cose ovvie o per lo meno diffuse, non si schiera apertamente contro una maggioranza per non rischiare di perdere consensi da chi lo circonda. 

 

Il mediuomo, in genere, fa tutto cio’ perche’ non capice o non si preoccupa di capire. Di solito e’ legato alla cultura locale e si potrebbe trovare abbastanza spiazzato se spostato in un ambiente a lui sconosciuto.

 

Le forme di difesa del mediuomo sono normalmente cercare, nella comunita’ di mediuomini,  consenso generalizzato e possibilmente rumoroso in modo da cancellare ogni possibile dubbio generato da un non-mediuomo.

 

Nel tempo i mediuomini non hanno mantenuto sempre gli stessi standard ma, nelle diverse fasi storiche, si sono modificati ed evoluti/involuti adattandosi alla societa’ che li circonda. Da dove partono queste evo/involuzioni sara’ spiegato successivamente.        

 

Le forme esistenti ed al momento conosciute di mediuomini sono principalmente tre:

 

1 Mediuomo dominatore: presenta tutte le caratteristiche principali dello standard del mediuomo , ma, a differenza dei suoi simili, questo particolare esemplare si espone particolarmente cercando di arrivare a poter comandare sugli altri mediuomini in modo da stabilire nuovi standard, da guidare la guerra ai non mediuomini (proibizionismo, perbenismo e religione le armi principali), e cosi’ da stabilire le evo/involuzioni di cui si parlava precedentemente.

 

Quando in una societa’ sono presenti troppi mediuomini tendono a scontrarsi tra di loro nella ricerca dell’affermazione sui loro simili

 

Esempi di mediuomini dominatori: Mastella potrebbe essere l’esempio piu’ standard, Berlusconi, Veltroni e Prodi* fanno anche parte della famiglia.

 

2 Mediuomo scaltro:  costui raggiunge livelli di autoconvinzione e compiacimento narcisista talmente grandi da volersi riflettere nelle piazze (o attraverso i media recentemente) sugli altri mezzuomini come fossero uno specchio. In tal modo, e tramite la conseguente adorazione della folla, il mediuomo scaltro raggiunge la felicita’ assoluta, sognata da tutti i tipi di mezzuomini, che consiste nel sentirsi approvato e cosi’ abbattere ogni residuo di insicurezza

 

Esempi di mediuomini scaltri: tutti i personaggi che popolano i nostri media ne sono un esempio, prenderne qualcuno in particolare potrebbe creare scompensi caratteriali e probabili rivendicazioni da parte di  quelli non nominati per cui ci asteniamo da fare nomi.

 

3 Mediuomo medio: alcuni studiosi nell XIX Secolo sostenevano che questo fosse l’unico genere di mediuomo rimasto puro sin dalla nascita del primo mediuomo. Infatti ritengono le altre forme di mediuomo come incroci tra differenti esemplari con macchie indelebili nel dna.

Lo scontro tra diverse dottrine si e’ trascinato fino ai giorni nostri e nello stesso programma Encode (the Enciclopedya of DNA Elements) c’e’ un’intero reparto dedicato allo studio e ricerca delle possibili influenze sulle medio molecole.

Il mediuomo medio e’ cmq, e senza dubbio, il piu’ antico di tutti. E’ direttamente figlio della evoluzione tecnologica della societa’, infatti l’equazione e’ direttamente proporzionale:  ET°*CS=%MM (dove ET° sta per evoluzione tecnologica al quadrato, CS concentrazione della societa’ e %MM percentuale di medi uomini)

Il mediuomo medio non si espone mai se non in ambienti privati, limitati ed in cui ogni elemento e’ perfettamente conosciuto.  E’ caratterizzato da una sapienza e sicurezza assoluta sui canoni e le regole che accompagnano la propria vita tanto che un mediuomo medio non fa e non si fa mai domande. Molto volentieri il mediuomo medio frequentera’ piazze ma solo come spettatore.

Per un esempio di mediuomo medio: guardatevi attorno, ci sono ottime probabilita’ che siate circondati da questi esemplari.

 

Non ama particolarmente interferenze esterne che possano mettere in dubbio i canoni e le regole di cui sopra e spesso, se queste interferenze dovessero manifestarsi, cerca nei suoi simili il supporto necessario a riaffermare ogni certezza scalfita.

 

Il mediuomo medio e’ la conditio sine qua non per l’esistenza dei suoi cugini (mediuomo dominatore e mediuomo scaltro).  Il filosofo Richard Benson ha ipotizzato che se all’improvviso scomparissero tutti i medi uomini medi gli altri due esemplari soffocherebbero in pochi secondi.

 

 

 

Per concludere elenchero’ i nemici naturali dei medi uomini:

-L’arte e’ il nemico storico di ogni mediuomo. Rischia a volte addirittura di far ammalare un mediuomo fino a trasformarlo a tal punto da non poter essere piu’ considerato un membro della sua razza.

 

I mediuomini dominatori durante la storia hanno condotto una battaglia epica contro questo nemico, battaglia fatta di repressione e violenza. Solo recentemente la guerra e’ stata vinta in coincidenza di un cambiamento di modi di far guerra: infatti i mediuomini dominatori stanno progressivamente mettendo i mediuomini scaltri al posto degli artisti, hanno assunto il controllo dei mezzi di distribuzione dell’arte rendendo quella vera irreperibile.

In questo modo non solo proteggono i mediuomini medi da influenze pericolose ma addirittura si e’ notato che a volte riescono anche a trasformare in mediuomini quelli che prima erano i piu’ grandi nemici.

 

-Nemico secondario, ma poco pericoloso, del mediuomo e’ un esemplare raro di eremita, vive all’interno della societa’ ma e’ insensibile ai vari tipi di propaganda che lo circondano, non ha bisogno di appoggiare qualcuno per essere nemico di qualcun altro e viceversa. In pratica e’ immune agli standard creati dai dominatori per cui, se pur inattivo, riesce a capirli tutti e questo lo rende particolarmente pericoloso.

Un nemico mitologico dei mediuomini e’ la moda assoluta: una moda che obbiga chi la segue a scegliere da solo ed in liberta’ che regole e canoni seguire creando nel breve termine un disordine assoluto che contrasta con la stessa esistenza del mediuomo.

 

Una leggenda ritrovata su alcuni testi sfuggiti alla censura medioevale predice che un giorno un reietto riuscira’ ad infiltrarsi ed a sembrare un mediuomo fino a diventare un dominatore. Da quella posizione utilizzera’ la moda assoluta per la distruzione totale e definitiva dei medi uomini.

Ci sono pero’ varie teorie che dimostrano l’impossibilita’ della riuscita di un piano simile.

 

 

 

Lo studio sui mediuomini va avanti ormai da secoli ed ancora non ha portato a risultati certi ma solo teorie, questo anche dovuto alla continua evoluzione di questa gloriosa razza, per cui qualsiasi suggerimento ed approfondimento e’ benaccetto.

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