Revolution chronicles
Questa parte era nata per essere dedicate alle impressioni ed i pensieri relativi alla mia band.
In realta’ una band, per una persona come me, imbrigliata nei meccanismi economici della vita moderna, quelli che riescono a metterti catene invisibili ma solidissime, beh una band per me e’ l’unico sogno/momento di liberta’.
Sin da quando l’abbiamo messa su, tra le macerie di una band dublinese da cui provenivamo io ed il batterista, il programma era chiaro, divertiamoci ma facciamo le cose sul serio.
Niente cover, se non per qualche momento di relax in sala, niente pezzi leggerini ( a livello musicale e di testo), e soprattutto la cosa deve avere una direzione ed un perche’.
Ora a tutta questa serieta’ si affianca il mio zaino pieno di peroni ad inizio prove e vuoto alla fine (perche’ non suono senza bere e non bevo senza suonare ma l’ultima e’ una cazzata), il senso di soddisfazione quelle volte che si riesce a suonare bene, e come ha detto Eva la strasoddisfazione quando troviamo qualche segno di approvazione negli occhi dei nostri ospiti casuali.
Nonche’ le cenette alla trattoria vicino alla sala a base di cucina romana, vino rosso e cameriere che ci prende per il c.. sfruttando la nostra stanchezza.
La mia assenza non mi ha permesso di scrivere, settimana per settimana, i progressi dei Dertotentanz ma, se ci riesco, incomincio da adesso.
Ed il momento e’ buono perche’ la prossima settimana dovremmo per la prima volta registrarci, con una persona che ci assiste.
Secondo me sara’ una tragedia perche’ il piu’ grosso passo avanti lo dobbiamo ancora fare ed e’ quello di migliorare il nostro sound, gestendo i volumi in maniera piu’ “commerciale” e soprattutto in modo che le melodie e gli effetti possano arrivare puliti a chi ascolta.
Questo significhera’ rimetterci tutti in discussione davanti ad un semisconosciuto che ci dice di cambiare effetto, alzare o abbassare il volume, togliere una distorsione etc. E coi caratterini che abbiamo dovremo fare un grosso sforzo ma.. e’ una prova di maturita’.
Dopo tutto cio’ potremmo avere il nostro primo prodotto veramente finito, anche se parziale visto che si tratta di 2 pezzi, e questo potrebbe essere un importante trampolino di lancio per il nostro entusiasmo o la nostra autodistruzione
Insomma per ora e’ tutto.. aggiornero’ questo spazietto (se sapessi usarlo sarebbe anche meglio) la prox settimana.

antoniusbloch detto
la tensione non manchera….basta fare dello stress un arma da utilizzare per caricarsi e concentratrsi. e comunque non temere qualcosa di bello ne verra fuori, solo per il fatto che e frutto della nostra fantasia e non e poco…..